Litanie dell’umiltà

Dato che volevo averle a portata di mano, incollo qui sotto le litanie dell’umiltà, che ho trovato al termine di un libro di don Fabio Rosini (FABIO ROSINI, L’arte di guarire : l’emorroissa e il sentiero della vita sana, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2020, p. 324-329).

Come scrive lui stesso: «le ha scritte un vescovo santo, agli inizi del Novecento. Le ho un po’ adattate al linguaggio di oggi, ma sono grossomodo le stesse. Certe volte mi fa male dirle. Allora capisco che era proprio ora di recitarle…»

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Signore, pietà.
Cristo, pietà.
Signore, pietà.

Cristo, ascoltaci.
Cristo, esaudiscici.

Padre del cielo, che sei Dio, abbi pietà di noi.
Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio.
Spirito Santo, che sei Dio.
Santa Trinità, unico Dio.

Dall’ansia di essere stimato, liberami, Signore.
Dall’ansia di essere lodato.
Dall’ansia di essere esaltato.
Dall’ansia di essere amato.
Dall’ansia di essere onorato.
Dall’ansia di essere preferito agli altri.
Dall’ansia di essere consultato.
Dall’ansia di essere approvato.
Da ogni odio e da ogni invidia.
Da ogni risentimento e rancore.
Da ogni rivalsa.
Da ogni pregiudizio.
Da ogni forma di egoismo.
Da ogni ingiustizia e da ogni viltà.
Da ogni tendenza a giudicare e condannare.
Dalla mormorazione e dalla critica.
Da ogni giudizio affrettato e da ogni calunnia.
Dall’orgoglio e dall’ostentazione.
Da ogni permalosità e impazienza.
Dalla tendenza ad appartarmi.
Dal sospetto e dalla sfiducia
Da ogni forma di indifferenza.
Da ogni prepotenza.
Da ogni scortesia e sospetto.
Da ogni suggestione del demonio.
Da ogni offuscamento delle passioni.

Dalla paura di essere umiliato, liberami, Signore.
Dalla paura di essere disprezzato.
Dalla paura di essere rifiutato.
Dalla paura di essere calunniato.
Dalla paura di essere sospettato.
Dalla paura di essere dimenticato.
Dalla paura di essere schernito.
Dalla paura di essere ingiuriato.
Dalla paura di essere abbandonato.

Che gli altri siano amati dal mondo più di me, Gesù, dammi la grazia di desiderarlo.
Che gli altri siano stimati dal mondo più di me.
Che gli altri possano crescere nell’opinione del mondo e che io possa diminuire.
Che gli altri possano essere prescelti dal mondo ed io messo in disparte.
Che gli altri possano essere lodati dal mondo ed io dimenticato.
Che gli altri possano essere preferiti dal mondo a me in ogni cosa.
Che gli altri possano essere più santi di me, purché io divenga ciò che tu vuoi.

O Gesù, che hai detto: «Imparate da me che sono mite e umile di cuore», Rendi il mio cuore simile al Tuo.
Gesù, che sei venuto sulla terra per servire gli uomini.
Gesù, che hai amato i poveri.
Gesù, che hai consolato i sofferenti.
Gesù, che hai sofferto per i peccatori.
Gesù, che hai parlato dolcemente a chi ti schiaffeggiava e tradiva.
Gesù, che hai raccolto l’invocazione del ladrone.
Gesù, che hai lodato il buon samaritano.
Gesù, che sei morto sulla croce.
Gesù, che continui a rinnovare il tuo sacrificio d’Amore per noi.
Gesù, che ti fai cibo per sostenerci nel nostro cammino.

Santa Maria Vergine piccola ed umile, prega per noi.
Santa Maria, Vergine piena di grazia e di amore.
San Giuseppe protettore degli umili.
San Michele Arcangelo, che fosti il primo ad abbattere l’orgoglio.
O Giusti tutti santificati dallo spirito di umiltà, pregate per noi.

Perché vogliamo veramente bene ai nostri fratelli, esaudiscici, Signore.
Perché siamo tra noi un cuor solo e un’anima sola.
Perché i nostri sentimenti siano come quelli del tuo cuore.
Perché rimaniamo uniti nello spirito.
Perché siamo concordi nell’azione.
Perché sappiamo comprenderci.
Perché sappiamo ammettere i torti e perdonarci reciprocamente.
Perché diveniamo servi premurosi gli uni degli altri.
Perché siamo sempre sinceri e aperti fra di noi.

Perché nelle nostre case regni la gioia della carità, esaudiscici, Signore.
Perché nella nostra carità il mondo veda il Signore.
Perché nel mondo regni la concordia.
Perché la giustizia sociale sia compiuta nella carità.
Perché tutti gli uomini si amino.

Agnello di Dio, che vivi nell’Amore del Padre, abbi pietà di noi.
Agnello di Dio, che hai portato agli uomini l’amore del Padre, esaudiscici, Signore.
Agnello di Dio, che ti immoli per amore degli uomini, convertici, Signore.

Perdonaci Signore, tutti i nostri peccati, come noi perdoniamo a coloro che ci hanno offeso.

Preghiamo:
O Dio, che resisti ai superbi e dai la grazia agli umili: concedici la virtù della vera umiltà, che si è fatta carne nell’Unigenito tuo Figlio, affinché non perdiamo la luce che la tua grazia ha messo nel nostro cuore, ma riceviamo il dono del tuo Amore, ubbidendo umilmente alla tua volontà e compiendo la tua volontà uniti a Cristo e per la potenza dello Spirito Santo.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

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